Home Cronaca La Cassazione fa traballare nuovamente l’amministrazione comunale di Cariati

La Cassazione fa traballare nuovamente l’amministrazione comunale di Cariati

363
0
SHARE

Il Riesame si dovrà nuovamente pronunciare sulla posizione di Filomena Greco, sindaco di Cariati, nell’ambito dell’operazione “Feudalitas” relativa al presunto affidamento irregolare dell’appalto per la raccolta dei rifiuti nei confronti dell’Ecology Green. Dopo il ricorso firmato dalla Procura di Castrovillari al precedente provvedimento, la Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza impugnata rinviando tutto al Tribunale di Catanzaro per un nuovo esame.

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, ad aprile, aveva annullato il provvedimento dal Gip di Castrovillari che, con riferimento alla posizione della Greco, aveva disposto il divieto di dimora per turbativa d’asta collegata all’affidamento dell’appalto dei rifiuti.

Una decisione alla quale aveva fatto ricorso per la seconda volta la procura del Pollino per tramite del sostituto, Luca Primicerio, titolare del fascicolo che, peraltro, con l’operazione “Platone” portò al divieto di dimora della Greco accusata, in concorso con il fratello Saverio Greco e Giuseppe Fanigliulo, responsabile dell’ufficio tecnico di turbata libertà degli incanti, di corruzione (poi riqualificato in abuso di ufficio dal Riesame nei confronti della sindaca) in relazione alla vicenda della realizzazione di una clinica privata da parte della società iGreco.

La Cassazione (presidente Mirella Cervadoro, estensore Stefano Filippini) ha ritenuto fondato il ricorso firmato dal Capo dei pm Eugenio Facciolla sentenziando come, ad avviso del collegio, i giudici del riesame avrebbero generalmente preferito una lettura atomistica e non unitaria degli elementi di prova venuti fuori dall’indagine indebolendo l’impianto accusatorio. Sono diversi, infatti, gli elementi che non tornano. Gli ermellini hanno ritenuto che nel provvedimento impugnato si ravvisino, invece, plurimi profili di violazione di legge. Innanzitutto hanno ritenuto l’ordinanza sindacale illegittima per carenze istruttorie. Sembrerebbe poi chiaro l’accordo collusivo tra gli indagati nel procedimento rispetto all’adozione del provvedimento di affidamento diretto dell’agosto 2016. Elementi che presenterebbero evidenti indicatori di radicale anomalia della procedura di scelta del contraente e pesanti condizionamenti dell’azione amministrativa dettati dal fatto che i soggetti si conoscevano.

La trattativa, infatti, sarebbe stata svolta con quella sola impresa poi divenuta aggiudicataria (non vi è infatti risultanza alcuna che attesti contatti con altre ditte) designando in urgenza la Ecology Green già nell’agosto 2016 nonostante non fosse pronta ad iniziare il servizio il cui appalto sarebbe stato prolungato per oltre un anno con reiterate proroghe illegittime a firma proprio di Filomena Greco fino a quando questa ha rivestito la carica di sindaco.

Ai giudici supremi non tornerebbe nemmeno perché Saverio Greco, fratello della sindaca, partecipasse ad alcune riunioni in Comune pur non avendo ruoli amministrativi così come la gravità degli indizi nei confronti di Filomena Greco sia stato smembrato in singoli episodi portando così ad una loro svalutazione. Per questi motivi il Tribunale della Libertà dovrà pronunciarsi nuovamente sul sistema-Cariati.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here