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Mamma e figlia ammazzate nel cimitero, Pg di Catanzaro Lupacchini soddisfatto per la sentenza della Cassazione

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San Lorenzo del Vallo – «Sono pienamente soddisfatto della sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Catanzaro nel processo Galizia – ha dichiarato il Procuratore Generale di Catanzaro, Otello Lupacchini – una sentenza che conferma pienamente quella di primo grado e che dimostra la bontà delle indagini esperite, a suo tempo, dall’ufficio di Procura del Tribunale di Castrovillari.

Una sentenza che conduce a emersione la capacità di esercitare la funzione d’accusa da parte di chi ha rappresentato la Procura generale in giudizio, che ringrazio e con cui mi complimento vivamente». Nel corso del processo di secondo grado, svoltosi davanti la Corte d’Appello di Catanzaro, il sostituto procuratore del Tribunale di Castrovillari, Valentina Draetta, pubblico ministero nel processo di primo grado, ha svolto le funzioni di “magistrato applicato” per dare una sorta di continuità al lavoro svolto dall’ufficio di Procura di Castrovillari.

Luigi Galizia fu arrestato nel novembre del 2016 dai carabinieri e dagli agenti della questura di Cosenza, a conclusione di una prima fase delle indagini coordinate dal procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, e dal sostituto Giuliana Rana (poi trasferito e sostituito proprio dal pm Valentina Draetta).

Nel maggio del 2018 è arrivata per lui la prima condanna all’ergastolo e all’isolamento diurno per due anni altre al risarcimento della famiglia delle vittime.

Il nuovo processo aveva confermato l’ergastolo per Luigi Galizia, ritenuto l’assassino di Edda Costabile ed Ida Attanasio, rispettivamente madre e figlia ed uccise a colpi di pistola, il 30 ottobre del 2016, mentre si trovavano all’interno del cimitero di San Lorenzo del Vallo.

La sentenza della Corte d’Appello conferma così il carcere a vita per Galizia, imputato del duplice omicidio, avvenuto presumibilmente per vendetta visto che il figlio delle due vittime, qualche mese prima, – secondo i magistrati – avrebbe ucciso Damiano Galizia, fratello di Luigi. Delitto per il quale l’uomo sta scontando una pena di 30 anni di carcere.

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