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Elezioni a Cassano: Lombardi sfida Papasso dopo lo scioglimento

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Due le candidature certe con quattro liste per Lombardi e tre per l’ex primo cittadino

CASSANO ALL’IONIO – Scadrà alle 12 di sabato il termine per presentare liste e candidature per le prossime elezioni amministrative. La competizione elettorale, fissata per il 10 novembre (con eventuale ballottaggio due settimane dopo, il 24 novembre), servirà a scegliere chi guiderà la città alla scadenza della gestione commissariale decisa il 22 novembre del 2017 quando, con un decreto del Presidente della Repubblica, gli organi elettivi furono sciolti per infiltrazione mafiosa. Le candidature definite con certezza sono due: Gianni Papasso, ex sindaco, e Francesco Lombardi, ex consigliere comunale.

Gianni Papasso

Saranno quattro le liste a supportare Lombardi (i nomi ancora non si conoscono), tre (Rinascita, La Mongolfiera e Per amore di Cassano), invece, per l’ex primo cittadino socialista. Entrambe saranno coalizioni civiche senza simboli di partito.

Francesco Lombardi

Ormai i giochi sono fatti e non dovrebbero esserci sorprese dell’ultima ora. I forfeit importanti sono tre e riguardano le formazioni politiche più importanti a livello nazionale.

Il Movimento 5 stelle era stato il primo a tirarsi fuori. «Per le prossime elezioni – aveva detto il referente del comitato cittadino Pasquale Cersosimo – purtroppo non avremo né la forza, né i tempi per presentare una lista con un nostro candidato sindaco. Il nostro comitato, nonostante i ripetuti inviti alla partecipazione ed all’unità, non ha avuto alcuna adesione da parte di alcune delle tante anime che in città si professano “Cinquestelle”». I pentastellati rassicurano che comunque, cercheranno di animare la campagna elettorale con gli argomenti che più stanno loro a cuore.

Anche il Partito Democratico non sarà della partita. I rumors sono diventati certezza nelle ultime ore. Dopo settimane di lavoro instancabile, infatti, la lista è ferma a soli cinque nominativi mentre una seconda lista di indipendenti di sinistra è pronta a candidarsi, però, con gli altri competitor. I democratici scappano dal loro partito dopo essersi nascosti per mesi dietro improbabili alibi. Si corre verso lidi più appetibili lasciando il simbolo del partito abbandonato a se stesso.

C’era anche il nome del candidato a sindaco, l’ingegnere Carmine Oliveto, scelta di altro profilo, ma che non è servita a coalizzare i candidati: alcuni, già allontanatisi dal gruppo dirigente prima che iniziasse il dibattito sulle elezioni, si candideranno da indipendenti con Papasso, altri, sempre da indipendenti, con Lombardi.

Anche la Lega non dovrebbe riuscire a presentare la lista. L’indiscrezione era arrivata da fonti vicine ai salviniani cassanesi che, tuttavia, hanno specificato come si lavori al massimo per poter partecipare in tutti modi alla competizione elettorale. Questa era la posizione ufficiale di qualche giorno fa ma, ormai, a poco più di ventiquattro ore dalla scadenza della presentazione delle candidature le speranze sono vicine allo zero. Al momento, quindi, le candidature sicure sono quelle di Lombardi e Papasso. E se le cose rimarranno così sarà una sorta ballottaggio anticipato e si deciderà tutto al primo turno. Per il momento resta qualche ora per limare candidature alla carica di consiglieri e documenti. Poi la palla passerà alla commissione elettorale per vedere se atti e documenti saranno in regola: solo allora potrà iniziare la campagna elettorale.

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