Home Politica La novità delle amministrative a Cassano (di Livio Faillace, avvocato)

La novità delle amministrative a Cassano (di Livio Faillace, avvocato)

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Le elezioni amministrative giugno 2016 che interessano il Comune di Cassano Ionio per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale registrano in questi giorni la vera novità che sta segnando la campagna elettorale. Non più giovani disinteressati e sfiduciati alla ricerca del cavallo vincente su cui salire all’ultimo momento per sperare di ottenere qualche briciola ma la reazione intelligente, culturale e politica di nuovi giovani candidati che hanno deciso di metterci la faccia, di provare a cambiare le cose a Cassano al fine di innescare una vera e propria rivoluzione-reazione allo stato attuale delle cose che da troppi anni langue in maniera piatta senza alcuna iniziativa concreta di sviluppo economico e occupazionale. Giovani preparati, con la voglia di liberare Cassano, una volta per tutte, da figure logore della prima repubblica, giovani che stanno snocciolando il loro entusiasmo in questi giorni unitamente al proprio programma, carichi e con voglia di cambiare, capaci di organizzare dei propri gruppi politici (cosa affatto scontata in tempi di totale sfiducia nella politica), fanno così riferimento ad Alessio Agostini, Rossella Avena, Paola Rodilosso e Lucio Ferraina che insieme agli altri candidati sono collegati a OraCassano e quindi al candidato a sindaco Ing. Franco Tufàro. Analogo impegno e passione politica con forze fresche e preparate nella lista elettorale con candidato a sindaco l’ing. Ivan Iacobini per l’area civico-moderata, sostenuta dal gruppo politico di Gianluca Gallo. Il metodo nell’affrontare la campagna elettorale che sta contraddistinguendo le due liste elettorali (candidati Tufàro e Iacobini) tendente alla proposta e non alla spicciola denigrazione dell’avversario va, tuttavia, di pari passo con il dovere civico della critica e della denuncia che i candidati stanno assolvendo, ciacuno nei propri comizi a Cassano, Sibari, Doria e Lauropoli. Ed è proprio in queste piazze che i singoli candidati alimentano la riflessione sul perchè Cassano si trova in queste condizioni economiche, nella piaga della disoccupazione più che mai, senza un progetto di sviluppo economico a medio e lungo termine. Brillanti i candidati di OraCassano con Franco Tufàro che invitano giovani e persone che vivono le problematiche del territorio ad avvicinarsi a loro, a proporre e condividere le loro idee autonome di sviluppo economico e lavorativo con la dignità che li contraddistingue al fine di costruire dei posti di lavoro e non promettere dei posti di lavoro, non con la speranza di ottenere qualche briciola o una vana promessa in questi ultimi anni troppo strumentalizzata dai politici di professione e pure con scarsi risultati. Fallimentare su più fronti l’amministrazione uscente che partì debole e minoritaria all’interno del consiglio comunale, cercando di far credere ai Cassanesi che, invece, vi era una maggioranza giuridica quando in effetti non era così: se ancora oggi dimostrano incompetenza a costruire una lista, viene il serio dubbio che nemmeno allora l’ex sindaco avesse capito come funzionava il meccanismo giuridico della maggioranza, cioè che in effetti non aveva una maggioranza all’interno del consiglio comunale (la menzogna sulla cd. anatra zoppa). Di lì a qualche giorno ebbe bisogno di due componenti dell’opposizione, Guaragna e Gaetani, per potersi reggere, per poter governare e sorreggere l’altra gamba dell’anatra che di li a qualche anno non avrebbe più galleggiato. Il tutto si tradusse, infatti, in una instabile precarietà dell’azione amministrativa, spesso ricattabile per questo motivo, fino alla recente caduta del sindaco che in effetti non aveva una maggioranza. L’eccessivo indebitamento del comune, l’aumento dei canoni delle bollette dell’acqua e l’affido di consulenze e incarichi professionali ai soli amici degli amici ha caratterizzato gli ultimi tre anni al limite dell’illecito penale, senza un minimo di trasparenza e regole nell’affidamento degli incarichi, senza un minimo di requisiti neutri che avrebbero permesso a chiunque di Cassano Ionio di poter partecipare a bandi e consulenze professionali, soprattutto i giovani cassanesi in cerca di una prima occupazione o comunque con un lavoro precario. Non è stato così, non poteva essere così per uno come Gianni Papasso che viene dalla prima repubblica e a cui è stato insegnato di affidare incarichi e consulenze solo a chi fa parte del proprio orticello elettorale al fine di coltivarlo, fregandosene degli altri, coltivando al contrario il bisogno e la necessità degli altri al fine poi di generare il cd. favore che poi il cittadino avrebbe dovuto ricambiare. I Cassanesi devono sapere che con le casse comunali zeppe di soldi (risarcimento Syndial di 5 milioni di euro) e quindi con la prospettiva di un’azione amministrativa potenzialmente piena di idee e di progetti per creare posti di lavoro, l’ex sindaco non solo non è stato in grado di tenere una maggioranza ma non è stato capace di creare un solo progetto di sviluppo economico e lavorativo, un solo posto di lavoro che non avesse il carattere dell’assistenzialismo finalizzato al consenso elettorale, ma nemmeno questo gli è riuscito se solo dopo tre anni è caduto e pure in malo modo. Disattese tutte le false promesse per Marina di Sibari dove il mercato immobiliare è ai minimi storici e nessuno si sognerebbe all’oggi di comprarsi casa o fare un investimento (le agenzie immobiliari e gli imprenditori del settore ringraziano). L’unico villaggio turistico in tutta Italia a non aver mai avuto l’acqua potabile e il completamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria (vedi chi era ai tempi l’assessore ai lavori pubblici e chi fu tra i primi amministratori dell’epoca ad avere casa a Marina in brevissimo tempo, sempre l’ex sindaco uscente e qualche altra esponente della prima repubblica). Sequestri giudiziari per opere pubbliche non eseguite a regola d’arte, allagamenti continui, sistema fognario confuso con le acque bianche e le tubazioni dell’acqua domestica, assenza di aree verdi, assenza di piste ciclabili, assenza di arredo urbano e sistema viario degno di un villaggio turistico, hanno da sempre segnato l’inefficienza e la scarsa appetibilità turistica di Marina di Sibari. Un villaggio che a differenza di altri villaggi viciniori (vedi sul web Marina di Pisticci) ha visto un lungo declino in cui sono stati inghiottiti i commercianti e gli imprenditori della Piazzetta e dell’intera Marina. Se questo non bastasse per capire che bisogna cambiare rotta e togliere la muffa basta farsi un giro per Doria e le campagne di Sibari: qui il grido di allarme degli imprenditori agricoli è rimasto inascoltato per troppo tempo. Molti sono gli imprenditori che hanno chiesto una mano al Comune senza risultati, molte le aziende agricole che si gioverebbero di una cabina di regia per il rilancio di un distretto agro-alimentare, di una micro zona agricola dove rilanciare le eccellenze specifiche del territorio anche a livello di marketing territoriale (es. il riso di Sibari, gli agrumi, etc.). Nulla di tutto questo in questi anni, l’apatia e l’inettitudine hanno regnato sovrane. La regia e l’input, in questi casi, dovevano e devono necessariamente venire del sindaco e dall’assessore del ramo che possono metter attorno ad un tavolo la Regione Calabria e gli altri Enti preposti non per creare il canale della raccomandazione con l’assessore di turno, ma un vero e proprio distretto agro-alimentare dove i consorziati possono rilanciare ciascuno il proprio prodotto e ciascuno giocarsi la propria possibilità sul mercato a quel punto veramente libero e concorrenziale. L’esperienza dell’Emilia Romagna è partita dalle cabine di regia dove erano i sindaci che si facevano sentire e rispettare senza egoismi politici o canali di raccomandazione personale. È doveroso far sapere ai Cassanesi come sia stato voluto il disordine cittadino dei venditori ambulanti finalizzato al consenso elettorale con cui l’ex sindaco ha lasciato gli ambulanti vendere le proprie mercanzie in ogni dove all’interno del centro di Cassano, senza un minimo di regole, applicando a sua discrezione due pesi e due misure finanche nel dare esecuzione al Piano Commercio. Gli argomenti e i fallimenti dell’amministrazione uscente sono tali e tanti che ce ne sarebbero cose da dirsi. Per il momento avanti tutta e un grosso in bocca al lupo a tutti i candidati della lista di OraCassano col candidato a sindaco Ing. Franco Tufàro e dell’altra lista di riferimento all’Ing. Ivan Iacobini perchè al di là del risultato le elezioni 2016 segnino per Cassano il risveglio e l’affermazione definitiva del pensiero autonomo e della dignità libera dei cittadini cassanesi.

Avv. Livio Faillace

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